Minimetrò, il servizio del TGR Umbria

Per un appassionato come me dei suoni, dei colori e delle forme della metropolitana milanese nel suo sterminato numero di stazioni e stili, il minimetrò è un delizioso gioco quotidiano. Cerco in continuazione di trovare motivi per andare a fare acquisti o commissioni fuori dal centro storico in cui abito. Passato l’entusiasmo iniziale (e anche la poemica) il minimetrò resterà comunque uno strumento capace di ridurre l’utilizzo dei mezzi privati per alcune direttrici fondamentali. Quella centro-stazione ferroviaria, per esempio, il che non significa solo TRENO ma anche SUPERMERCATO, negozi, uffici pubblici. Per non parlare del legame forte che viene a crearsi tra il cuore medievale della città e il suo polmon verde, il grande parco del Percorso Verde, intorno al quale, ricordiamocelo, sorgono il Palazzetto dello Sport, lo stadio, il campo di baseball (sì, Perugia ha un campo di baseball), il campo di football (sì, Perugia ha un campo di football), il velodromo (sì…), la pista per il bicicross, per il pattinaggio su rotelle, per l’atletica (sì,sì, tutto questo e molto altro, in fondo al minimetrò!).

Sarà inoltre uno dei motivi per cui i turisti potranno desiderare venire a trovarci a Perugia.

Non ridete. Lo so che qui abbiamo i palazzi storici, la galleria nazionale, abbiamo la natura, i sapori: vuoi che il turista venga proprio per il minimetrò?

Eppure io non sarei troppo scettico. La prima volta che sono venuto a Perugia come turista (era l’inizio degli anni ’90) sono rimasto affascinato da palazzi, vicoli, scorci, sapori, natura, arte, cultura (proprio nell’ordine)… ma ricordo come fosse ieri l’emozione di questo lungo percorso sulle scale mobili all’interno della Rocca Paolina o dell’altro accesso in fondo a Via dei Priori… Tra i ricordi che ho portato a casa, quello delle scale mobili è parte integrante del mio splendido ricordo di Perugia come turista. E quando stavo pianificando la mia vacanza, nei depliants leggevo di queste fantomatihe scale mobili e non sapevo immaginarmele. Non così belle e perfettamente integrate come poi le ho scoperte.

E il minimetrò è ancora meglio. Ancora di più! Ma avete notato quant’è bella la città vista dal minimetrò? Zone abitualmente sottovalutate, da quell’altezza, da quella prospettiva, assumono un’aura cinematografica. Come se il minimetrò fosse il carrello della cinepresa dei nostri occhi, una ripresa che ci fa scivolare in pochi minuti nel cuore della città. Alcuni dei palazzi, che visti dal basso hanno un aspetto anonimo o decadente, visti negli occhi, da uomo a palazzo, sembrano addirittura più belli.

Se siete di Perugia, fateci un giro. C’è davvero di che essere orgogliosi!

Marco di supersalute.com

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