Librerie di Perugia unitevi

Venerdì 22 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Il web 2.0 è un’operosa fucina di idee che sforna a ciclo continuo una serie impressionante di novità. Molte di queste novità passano senza lasciare il segno. Altre diventano così istituzionali da risultare persino noiose (per esempio, tutti dicono DEVI AVERE UN ACCOUNT DI FACEBOOK, peccato che spesso serva solo per cadere in pericolosi giochini mangiatempo).

Nella mia rovinosa corsa contro il tempo, che mi costringe a ritagliare attimi, più che minuti, al mio lavoro per non perdere nel frattempo il polso dell’evoluzione di internet, un aggeggio 2.0 mi si è incollato alla tastiera e al cellulare. No, non parlo di twitter (purelui, però…) ma di anobii.com, un bel social network nel quale ogni utente registrato “carica” la propria libreria scoprendo affinità con altri lettori, entrando in un circolo virtuoso di consigli, recensioni, chiacchiere, zuffe, baruffe e tanto stimolante divertimento. Parlando di libri. Che non fa mai male.

Ecco il punto. Da sdilinquevole sdilinquito fan di Perugia, da vero innamorato, ho creato nel caotico mondo di anobii.com un gruppo dedicato alle librerie di Perugia.

Ecco spiegata l’idea. A Perugia le piccole librerie soffrono per lo sbarco del colosso Feltrinelli (perlomeno, così dicono le librerie). L’idea del gruppo che ho creato è questa, dare spazio alle piccole librerie (ma anche alle grandi, alle medie, a tutte) per promuovere le loro attività.

Nel mondo della rete la netiquette marchia come SPAM tutte le attività promozionali non richieste e inserite subdolamente in forum, commenti, post… Qui invece facciamo tutto alla luce del sole. Il gruppo serve proprio da trait d’union tra le librerie e il popolo dei loro potenziali clienti (che siamo noi).

Quando si accede alla pagina del gruppo consiglio di leggere il breve testo introduttivo, che spiega alle librerie di Perugia (ma anche di Terni, di Assisi, di Ponte San Giovanno, di Ellera, di dovevipare in Umbria sia chiaro!) come inserirsi e come interagire.

Se avete un amico libraio, ditegli di visitare questo blog e di cercare i post con il tag librerie. Oppure inviategli direttamente via email il link a questo commento. L’idea è che librerie si iscrivano ad anobii.com, capiscano come funziona, comincino a interagire e poi si iscrivano al GRUPPO LIBRERIE DI PERUGIA per segnalarci tempestivamente le loro iniziative.

Sia chiaro. Il gruppo va segnalato anche a tutti gli amici perugini dotati di computer, internet e capacità di cazzeggio online.

:-)

Marco di supersalute.com

Una modesta proposta

Venerdì 22 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Mentre il minimetrò è lì a dimostrare la pervicace tenacia dell’amministrazione perugina, le polemiche sono però il pane quotidiano che accompagna il gustoso piatto del progetto di Jean Nouvel.

C’è chi sostiene, infatti, che il minimetrò non serva a diminuire il traffico, piuttosto ad aumentarlo lungo alcune direttrici. Nei video che seguono (li trovi scendendo giù) la spiegazione della proposta alternativa al minimetrò, ovvero il “metro tram”, che veniva sostenuta prima del lancio del minimetrò.

Anche il progetto del metrotram mi sembra molto bello. Ma non crediate che avrebbe un impatto meno catastrofico sulla sensibilità acustica perugina. Io che sono di Milano so che i tram fanno un rumore molto più forte del minimetrò. Gli scambi, le scariche della corrente elettrica… il tram è un mezzo davvero molto rumoroso!

In ogni caso il massimo sarebbe averli tutt’e due! (chiaramente con un biglietto unico)

Ecco i video:

Tutta la descrizione del mostruoso tragitto, fatta prima dell’inaugurazione, è parola morta: un giro sul minimetrò svelerà a tutti i miniviaggiatori panorami suggestivi anche nella parte meno affascinante della città, in una Perugia completamente nuova, vista da quassù.

Marco di supersalute.com

Matilde in minimetrò

Venerdì 22 Febbraio, 2008 di Marco Morello

22 febbraio 2008, giorno del compleanno di Anna Fiorini (giornalista e poetessa milanese: auguri!), prima gita di famiglia sul minimetrò. Io Michela e Matilde. Mancava solo il gatto Mio.
Michela è mia moglie, se non la conoscete. Matilde è mia figlia (tra pochi giorni 16 mesi). Mio è il nostro gatto color cipria (a breve protagonista di un articolo su Amico Peloso, la rivista dedicata a cani gatti e bestievarie amiche dell’uomo, di cui si occupa la nostra amica Eva).

L’avventura non è documentata da alcun servizio fotografico perché io tenevo in braccio Matilde, Michela guardava il panorama e quindi ciccia.

Sul minimetrò abbiamo incontrato un signore che ce l’ha con quelli che ce l’hanno con il minimetrò. Dice che non capiscono niente, che è un’opera fantastica. Il signore ha scatenato la discussione SIGNORAMIA, SI RICORDA QUANDO HANNO COSTRUITO LE SCALE MOBILI? SEMBRAVA UN OLTRAGGIO ALLA ROCCA PAOLINA CHE FINO A QUEL MOMENTO ERA STATA PRESSOCCHE’ ABBANDONATA…

La gita è piaciuta molto a Michela, che ha apprezzato il design e il colore della vettura (in puro stile ROSSO JEAN NOUVEL, ha sottolineato), i panorami e ha anche fantasticato di assurde possibilità da sperimentare all’interno del minimetrò.

Matilde invero era stanca e non ha amato essere messa in piedi sulle scale mobili così come ha preferito stare in braccio e guardare le altre persone invece che guardare avanti l’effetto montagne russe, cosa che invece io e Michela abbiamo fatto con gran gusto.

Il mio entusiasmo per come il minimetrò inverte marcia a fine corsa, invece, non ha contagiato nessuno. A conferma che resto io l’unico geek in famiglia.

Marco di supersalute.com

Minimetrò, il video ufficiale

Mercoledì 20 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Il video ufficiale di presentazione del Minimetrò.
Il percorso, i meccanismi, lo sviluppo e tante belle riprese di Perugia. OK, è un video molto istituzionale, dura quasi 10 minuti, ma mi sembra un bel modo di presentare a tutto il mondo questo mezzo di trasporto innovativo e unico.

Marco di supersalute.com

Minimetrò, prima dell’inaugurazione

Mercoledì 20 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Prima della data ufficiale dell’inagugurazione del minimetrò (29 gennaio 2008), personaggi di spicco della vita perugina hanno fatto il loro giro turistico esclusivo. Il TG Regionale racconta questa esperienza.

Il video consente di vedere alcuni tratti del percorso del minimetrò PRIMA che venissero messi in mostra gli enormi striscioni di protesta dei cittadini.

Marco di supersalute.com

Il rumore del minimetrò (e dei tram e della metropolitana milanese)

Mercoledì 13 Febbraio, 2008 di Marco Morello

E’ vero, ci sono le polemiche sul rumore che il minimterò produce da quando parte la prima corsa (alle 6 e 40 del mattino) fino a fine servizio (alle 21). L’amministrazione pubblica dice che se ne occuperà: diamogli fiducia. C’è chi mormora che i famigerati T-Red che dispensano multe a tutto spiano siano uno dei metodi che il comune sta utilizzando per recuperare i soldi spesi nel progetto. E per racimolare quelli necessari per chiudere/isolare i tratti più vicini ai palazzi. Speriamo che se ne occupino davvero, ma non con le multe!!! :-(

In ogni caso io vengo da Milano e non faccio testo.
A Milano i tram partono anche loro alle 6 del mattino e alcuni finiscono il loro servizio dopo le 2 del mattino. Il rumore dei tram è assordante e discontinuo: abituarsi è impossibile. Sul tessuto sonoro del traffico permanente (al quale ci si può anche abituare) senti arrivare da lontano la massa di metallo che sferraglia, strappa, urta, fulmina, smuove gli scambi con i suoi STA-TLAC assordanti, apre porte come schiaffi secchi… Niente di paragonabile al sottile scivolamento del minimetrò.

E che dire della indispensabile metropolitana milanese? Decine di migliaia di persone non potrebbero farne a meno. Eppure chi abita sopra la metropolitana lo sa bene: il suo appartamento vale di più perché E’ SULLA LINEA DELLA METRO, ma dalle 6 del mattino alla mezzanotte, ogni passaggio è un piccolo terremoto. Chi non è di Milano spesso si spaventa quando sente le vibrazioni. In alcune case senti anche tintinnare i soprammobili! Però non ho visto striscioni di protesta stesi a dire LA METROPOLITANA MI FA VIBRARE GLI SWAROVSKI SUL TRUMEAU!

Insomma, il minimetrò è bello e mi è utile. E per la faccenda del rumore, ragazzimiei, ragazzemie, perugini in festa e in subbuglio, non venitemi a dire che un mezzo che finisce il suo servizio alle 21 non vi fa dormire. Io, che sto in centro, sotto casa ho tre bar. Mediamente l’ultimo coro ubriaco staziona sotto le mie finestre intorno alle 4 e mezza del mattino. E gli schiamazzi sono incessanti con picchi di urla assurde, dalle 21 alle 4.30. Facciamo finta che si tratti di due rumori equiparabili (ma non lo sono: gli schiamazzi non servono a nessuno e sono indice di inciviltà, il minimetrò mi porterà alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Milano)… mettiamo comunque che i due tipi di rumore siano entrambi giusti e che servano a qualcosa. Se chi vive il disagio del minimetrò che parte alle 6.40 del mattino ha la possibilità di andare a letto alle 22.40 e dormire comunque le sue 8 ore di sonno indisturbato, io per dormire forse dovrei andare a casa di quelli che si lamentano del minimetrò, perché qui in centro non è proprio possibile.

[Tutto ciò per dirvi che il minimetrò è bello e anche venire in centro è bello perché trovate gente che si diverte fino all'alba. Mi raccomando, però, se passate dal centro dopo mezzanotte, ricordatevi di questo post e non pensate che corso Vannucci, benché bellissimo, sia un set cinematografico deserto... Io, mia moglie e mia figlia di 15 mesi ve ne saremo infinitamente grati]

Marco di supersalute.com

Minimetrò, il servizio del TGR Umbria

Mercoledì 13 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Per un appassionato come me dei suoni, dei colori e delle forme della metropolitana milanese nel suo sterminato numero di stazioni e stili, il minimetrò è un delizioso gioco quotidiano. Cerco in continuazione di trovare motivi per andare a fare acquisti o commissioni fuori dal centro storico in cui abito. Passato l’entusiasmo iniziale (e anche la poemica) il minimetrò resterà comunque uno strumento capace di ridurre l’utilizzo dei mezzi privati per alcune direttrici fondamentali. Quella centro-stazione ferroviaria, per esempio, il che non significa solo TRENO ma anche SUPERMERCATO, negozi, uffici pubblici. Per non parlare del legame forte che viene a crearsi tra il cuore medievale della città e il suo polmon verde, il grande parco del Percorso Verde, intorno al quale, ricordiamocelo, sorgono il Palazzetto dello Sport, lo stadio, il campo di baseball (sì, Perugia ha un campo di baseball), il campo di football (sì, Perugia ha un campo di football), il velodromo (sì…), la pista per il bicicross, per il pattinaggio su rotelle, per l’atletica (sì,sì, tutto questo e molto altro, in fondo al minimetrò!).

Sarà inoltre uno dei motivi per cui i turisti potranno desiderare venire a trovarci a Perugia.

Non ridete. Lo so che qui abbiamo i palazzi storici, la galleria nazionale, abbiamo la natura, i sapori: vuoi che il turista venga proprio per il minimetrò?

Eppure io non sarei troppo scettico. La prima volta che sono venuto a Perugia come turista (era l’inizio degli anni ‘90) sono rimasto affascinato da palazzi, vicoli, scorci, sapori, natura, arte, cultura (proprio nell’ordine)… ma ricordo come fosse ieri l’emozione di questo lungo percorso sulle scale mobili all’interno della Rocca Paolina o dell’altro accesso in fondo a Via dei Priori… Tra i ricordi che ho portato a casa, quello delle scale mobili è parte integrante del mio splendido ricordo di Perugia come turista. E quando stavo pianificando la mia vacanza, nei depliants leggevo di queste fantomatihe scale mobili e non sapevo immaginarmele. Non così belle e perfettamente integrate come poi le ho scoperte.

E il minimetrò è ancora meglio. Ancora di più! Ma avete notato quant’è bella la città vista dal minimetrò? Zone abitualmente sottovalutate, da quell’altezza, da quella prospettiva, assumono un’aura cinematografica. Come se il minimetrò fosse il carrello della cinepresa dei nostri occhi, una ripresa che ci fa scivolare in pochi minuti nel cuore della città. Alcuni dei palazzi, che visti dal basso hanno un aspetto anonimo o decadente, visti negli occhi, da uomo a palazzo, sembrano addirittura più belli.

Se siete di Perugia, fateci un giro. C’è davvero di che essere orgogliosi!

Marco di supersalute.com

Il mostruoso T-Red (purtroppo non è preistoria)

Martedì 12 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Tanto per non dimenticarci che anche Perugia, nella sua incommensurabile bellezza, non è scevra da difetti. Lo speciale delle Iene racconta dell’abominio dei semafori superveloci, dei mostruosi animali preistorici (i T-Red) e degli amministratori conniventi.

Accidenti. Ma avrò beccato pure io qualche multa? Dai speriamo di no!

In ogni caso: un motivo in più per utilizzare il minimetrò ogni volta che si può.

:-)

Marco di supersalute.com

L’Accademia del Donca

Lunedì 11 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Se c’è una cosa che molti perugini sembrano detestare, è il DONCA. Quella particolare dimensione del loro dialetto che ne costituisce la corposa parlata protesa in avanti.

Un’amica perugina mi ha detto: se vuoi imparare a parlare perugino, per prima cosa porta in avanti l’arcata inferiore dei denti, protendi la mascella e calca molto le D.

Ecco, quello che i “perugini bene” cercano invano di levarsi dalla bocca è proprio l’ambito che voglio scandagliare. Ho qui in mano la SCHEDA DI ADESIONE PER I SOCI “ACCADEMIA DEL DONCA”. Che potrò compilare e spedire via posta tradizionale, fax o consegna a mano (niente e-mail: qui abbiamo a che fare con la tradizione) all’U.O Politiche delle attività culturali nientedimeno che del Comune di Perugia.

Tra qualche tempo forse sarò in grado di capire le ultime battute del video “Minimetrò, prima ‘n ce l’evo e adesso ce l’ho“.

Ma che bellezza! :-)
Marco di supersalute.com

L’uomo che scoprì l’elastico

Sabato 9 Febbraio, 2008 di Marco Morello

Una delle personalità più illustri di Perugia è certamente Leonardo Servadio. Senza voler considerare le sue straordinarie doti umane, Perugia, l’Umbria e l’Italia devono a lui moltissimo come industriale, perché è stato il fondatore di una delle più importanti e innovative aziende nel settore dell’abbigliamento, la ellesse.

Il video che potete vedere qui sopra racconta in modo sintetico e molto leggero la storia dell’ellesse, dalle origini nel 1959 agli anni 2000. Tutti pronti per festeggiare il 50° anniversario!

Per i più curiosi, alcuni punti chiave per capire il valore dell’azienda nel corso di questi 50 anni:

  • Ha sponsorizzato gli eventi sportivi più importanti del pianeta, accompagnando verso il loro successo i più grandi atleti nel tennis, nello sci e in tante altre discipline.
  • Con la sponsorizzazione della ellesse, una gara podistica cittadina ha raggiunto una popolarità planetaria imparaggiabile: la Maratona di New York.
  • Ha brevettato un numero incredibile di soluzioni innovative per l’abbigliamento. Una di queste (rivoluzionaria) è stata l’inserimento dell’elastico in un paio di pantaloni.
  • Ha creato un asilo aziendale per le dipendenti della società. Probabilmente il primo asilo aziendale che sia mai stato creato in Italia.

Sono tante le ragioni per cui la ellesse è stata un grande marchio internazionale. Dal video si capisce poco della vera portata rivoluzionaria del lavoro di Leonardo Servadio e della sua azienda, ma questo è comunque il mio modo per prepararmi a festeggiare anch’io il cinquantenario dalla nascita della ellesse.

Marco di supersalute.com