Archivio per la categoria ‘multe’

Il rumore del minimetrò (e dei tram e della metropolitana milanese)

Mercoledì 13 Febbraio, 2008

E’ vero, ci sono le polemiche sul rumore che il minimterò produce da quando parte la prima corsa (alle 6 e 40 del mattino) fino a fine servizio (alle 21). L’amministrazione pubblica dice che se ne occuperà: diamogli fiducia. C’è chi mormora che i famigerati T-Red che dispensano multe a tutto spiano siano uno dei metodi che il comune sta utilizzando per recuperare i soldi spesi nel progetto. E per racimolare quelli necessari per chiudere/isolare i tratti più vicini ai palazzi. Speriamo che se ne occupino davvero, ma non con le multe!!! :-(

In ogni caso io vengo da Milano e non faccio testo.
A Milano i tram partono anche loro alle 6 del mattino e alcuni finiscono il loro servizio dopo le 2 del mattino. Il rumore dei tram è assordante e discontinuo: abituarsi è impossibile. Sul tessuto sonoro del traffico permanente (al quale ci si può anche abituare) senti arrivare da lontano la massa di metallo che sferraglia, strappa, urta, fulmina, smuove gli scambi con i suoi STA-TLAC assordanti, apre porte come schiaffi secchi… Niente di paragonabile al sottile scivolamento del minimetrò.

E che dire della indispensabile metropolitana milanese? Decine di migliaia di persone non potrebbero farne a meno. Eppure chi abita sopra la metropolitana lo sa bene: il suo appartamento vale di più perché E’ SULLA LINEA DELLA METRO, ma dalle 6 del mattino alla mezzanotte, ogni passaggio è un piccolo terremoto. Chi non è di Milano spesso si spaventa quando sente le vibrazioni. In alcune case senti anche tintinnare i soprammobili! Però non ho visto striscioni di protesta stesi a dire LA METROPOLITANA MI FA VIBRARE GLI SWAROVSKI SUL TRUMEAU!

Insomma, il minimetrò è bello e mi è utile. E per la faccenda del rumore, ragazzimiei, ragazzemie, perugini in festa e in subbuglio, non venitemi a dire che un mezzo che finisce il suo servizio alle 21 non vi fa dormire. Io, che sto in centro, sotto casa ho tre bar. Mediamente l’ultimo coro ubriaco staziona sotto le mie finestre intorno alle 4 e mezza del mattino. E gli schiamazzi sono incessanti con picchi di urla assurde, dalle 21 alle 4.30. Facciamo finta che si tratti di due rumori equiparabili (ma non lo sono: gli schiamazzi non servono a nessuno e sono indice di inciviltà, il minimetrò mi porterà alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Milano)… mettiamo comunque che i due tipi di rumore siano entrambi giusti e che servano a qualcosa. Se chi vive il disagio del minimetrò che parte alle 6.40 del mattino ha la possibilità di andare a letto alle 22.40 e dormire comunque le sue 8 ore di sonno indisturbato, io per dormire forse dovrei andare a casa di quelli che si lamentano del minimetrò, perché qui in centro non è proprio possibile.

[Tutto ciò per dirvi che il minimetrò è bello e anche venire in centro è bello perché trovate gente che si diverte fino all'alba. Mi raccomando, però, se passate dal centro dopo mezzanotte, ricordatevi di questo post e non pensate che corso Vannucci, benché bellissimo, sia un set cinematografico deserto... Io, mia moglie e mia figlia di 15 mesi ve ne saremo infinitamente grati]

Marco di supersalute.com

Minimetrò, il servizio del TGR Umbria

Mercoledì 13 Febbraio, 2008

Per un appassionato come me dei suoni, dei colori e delle forme della metropolitana milanese nel suo sterminato numero di stazioni e stili, il minimetrò è un delizioso gioco quotidiano. Cerco in continuazione di trovare motivi per andare a fare acquisti o commissioni fuori dal centro storico in cui abito. Passato l’entusiasmo iniziale (e anche la poemica) il minimetrò resterà comunque uno strumento capace di ridurre l’utilizzo dei mezzi privati per alcune direttrici fondamentali. Quella centro-stazione ferroviaria, per esempio, il che non significa solo TRENO ma anche SUPERMERCATO, negozi, uffici pubblici. Per non parlare del legame forte che viene a crearsi tra il cuore medievale della città e il suo polmon verde, il grande parco del Percorso Verde, intorno al quale, ricordiamocelo, sorgono il Palazzetto dello Sport, lo stadio, il campo di baseball (sì, Perugia ha un campo di baseball), il campo di football (sì, Perugia ha un campo di football), il velodromo (sì…), la pista per il bicicross, per il pattinaggio su rotelle, per l’atletica (sì,sì, tutto questo e molto altro, in fondo al minimetrò!).

Sarà inoltre uno dei motivi per cui i turisti potranno desiderare venire a trovarci a Perugia.

Non ridete. Lo so che qui abbiamo i palazzi storici, la galleria nazionale, abbiamo la natura, i sapori: vuoi che il turista venga proprio per il minimetrò?

Eppure io non sarei troppo scettico. La prima volta che sono venuto a Perugia come turista (era l’inizio degli anni ‘90) sono rimasto affascinato da palazzi, vicoli, scorci, sapori, natura, arte, cultura (proprio nell’ordine)… ma ricordo come fosse ieri l’emozione di questo lungo percorso sulle scale mobili all’interno della Rocca Paolina o dell’altro accesso in fondo a Via dei Priori… Tra i ricordi che ho portato a casa, quello delle scale mobili è parte integrante del mio splendido ricordo di Perugia come turista. E quando stavo pianificando la mia vacanza, nei depliants leggevo di queste fantomatihe scale mobili e non sapevo immaginarmele. Non così belle e perfettamente integrate come poi le ho scoperte.

E il minimetrò è ancora meglio. Ancora di più! Ma avete notato quant’è bella la città vista dal minimetrò? Zone abitualmente sottovalutate, da quell’altezza, da quella prospettiva, assumono un’aura cinematografica. Come se il minimetrò fosse il carrello della cinepresa dei nostri occhi, una ripresa che ci fa scivolare in pochi minuti nel cuore della città. Alcuni dei palazzi, che visti dal basso hanno un aspetto anonimo o decadente, visti negli occhi, da uomo a palazzo, sembrano addirittura più belli.

Se siete di Perugia, fateci un giro. C’è davvero di che essere orgogliosi!

Marco di supersalute.com

Il mostruoso T-Red (purtroppo non è preistoria)

Martedì 12 Febbraio, 2008

Tanto per non dimenticarci che anche Perugia, nella sua incommensurabile bellezza, non è scevra da difetti. Lo speciale delle Iene racconta dell’abominio dei semafori superveloci, dei mostruosi animali preistorici (i T-Red) e degli amministratori conniventi.

Accidenti. Ma avrò beccato pure io qualche multa? Dai speriamo di no!

In ogni caso: un motivo in più per utilizzare il minimetrò ogni volta che si può.

:-)

Marco di supersalute.com